Terremoto nel centro Italia del 24 Agosto 2016 Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 27 Agosto 2016 07:53

 

Le tragiche immagini che hanno già fatto il giro del mondo mostrano l’enorme opera di distruzione generata dal violento scuotimento dello scorso 24 Agosto.

Al di là dell’aspetto umano, comunque prevalente, le immagini mostrano danneggiamenti disuniformi: edifici crollati di fianco a costruzioni apparentemente integre (comunque non crollate), circostanza che i parametri geofisici, come la magnitudo dell’evento sismico, non sono in grado di spiegare.

I ricercatori di ITC-CNR, insieme al consorzio ReLUIS, all’Università di Napoli Federico II e all’INGV, a meno di 48 ore dall’evento, hanno elaborato, seppure in forma preliminare, i segnali registrati dalla Rete Accelerometrica Nazionale ottenendo una serie di descrittori dello scuotimento del suolo.

I risultati delle analisi mostrano che il massimo contenuto energetico del moto sismico è corrisposto generalmente ad un intervallo di periodi naturali di vibrazione degli edifici compreso tra 0,1 e 0,2 secondi (5-10 Hz) e che le corrispondenti (pseudo) accelerazioni spettrali orizzontali hanno superato, in alcuni casi, l’accelerazione di gravità.

Tali circostanze, combinate, risultano fatali per edifici in muratura di 1-2 piani non costruiti secondo criteri antisismici, mentre gli effetti del sisma sono stati di uno o più ordini di grandezza inferiori per edifici più alti. Alla luce di tali considerazioni, le drammatiche fotografie riportate dalla stampa diventano più comprensibili.

 

Il report completo è disponibile qui.

Prof. ing. Antonio Occhiuzzi ITC-CNR -- Direttore